Tecnica Osservativa (1/2)

Le tecniche fondamentali per l’astrometria cometaria sono analoghe a quelle descritte per gli asteroidi. Nel seguito si cercherà di mettere in luce le differenze principali. Per quanto riguarda gli strumenti:
1) Telescopio

Anche per le comete, come per tutte le attività astrometriche, è fortemente consigliato l’utilizzo di telescopi di apertura significativa, almeno a partire da 20 cm. A differenza degli asteroidi, inoltre, il numero di oggetti osservabili è notevolmente minore, e quindi telescopi con piccola apertura potrebbero osservare, in un dato istante, solo non più di una decina di oggetti (contro le parecchie centinaia di asteroidi entro la stessa fascia di magnitudine). Per le comete è anche consigliato l’uso di focali corte, per aumentare il contrasto di oggetti diffusi rispetto al rumore di fondo.

2) CCD

Sul mercato esistono attualmente numerosissimi modelli di questa apparecchiatura, tutto dipende, naturalmente dalla somme che si è disposti ad investire. In ogni caso è sempre bene esagerare un pò in questo campo se si vorrà ottenere di buoni risultati.

3) Software

Per quanto riguarda il software esistono anche qui molte opinioni diverse: in generale è comunque preferibile utilizzare programmi in grado di sommare tra loro diverse immagini, allineandole con il moto dell’oggetto (il cosiddetto “stacking”).