Capitolo III

Capitolo I
Formati grafici

Capitolo II
Quando elaborare
Capitolo III
Ambiente e settaggi
Capitolo IV
Operazioni base
Capitolo V
Operazioni avanzate
Capitolo VI
Immagini grezze


Capitolo III - L'ambiente di Photoshop e i settaggi preliminari

Anche se al primo avvio l'interfaccia di Photoshop può sembrare molto complessa, ricca di finestre e strumenti, ci si può ben presto accorgere di come essa sia, in realtà, estremamente pratica, efficiente e user-friendly. E' infatti possibile richiamare rapidamente i vari strumenti e tenere sotto controllo molti parametri relativi all'immagine.

Prima di poter procedere ad utilizzare Photoshop è però necessario eseguire alcuni settaggi per poter utilizzare il programma in modo ottimale. A questi settaggi si accede attraverso la barra dei menu seguendo il percorso Modifica -> Preferenze -> Generali  oppure premendo i tasti Ctrl+K .
 
Il primo parametro da impostare è il selettore colore.
In Photoshop ne esistono di due tipi, quello di Adobe (a sinistra) e quello di Windows (a destra). Entrambi questi selettori consentono di selezionare tutti i colori, ma quello di Windows è limitato ai metodi HSB ed RGB, mentre il selettore di Adobe permette di utilizzare anche i metodi LAB e CMYK. Oltre ad essere più completo rispetto al selettore di Windows, esso consente anche una visualizzazione molto più intuitiva qualora si volesse utilizzare il metodo HSB. Selezionando H vediamo infatti rappresentate le tinte sulla striscia verticale centrale, mentre nel grafico a sinistra possiamo facilmente individuare la saturazione (sull'asse delle ascisse) e la luminosità (sull'asse delle ordinate). A mio avviso questo è il metodo più semplice per selezionare i colori, ma in realtà la questione è molto soggettiva... E' possibile per esempio selezionare S, utilizzando quindi ancora il metodo HSB ma disponendo la saturazione nella riga centrale e i valori H e B nel grafico a sinistra, o utilizzare i metodi RGB, LAB o CMYK...
In ogni caso sconsiglio il selettore di Windows anche perchè il selettore di Adobe mostra quando il colore selezionato non può essere riprodotto esattamente in fase di stampa e ne mostra un'anteprima (e, qualora l'abitudine ci faccia apprezzare il selettore di Windows, selezionando B apparirà nel selettore di Adobe lo stesso grafico utilizzato da Windows).
E' inoltre disponibile una versione semplificata del selettore colore nella finestra colori a destra. Se non dovesse essere visualizzata seguire il percorso nella barra dei menu Finestra -> Colori. Cliccando sul triangolino nero in alto a destra è possibile cambiare il metodo scegliendo tra RGB, LAB, HSB, CMYK o scala di grigio.
La seconda impostazione è l'interpolazione dell'immagine. La scelta migliore (come viene suggerito dal programma stesso) è l'interpolazione bicubica, ma può dare problemi nel caso in cui si disponga di computer molto lenti.

Gli stati storia consentono di stabilire il numero di stati memorizzati nella cronologia. Un numero basso determina una scarsa possibilità di tornare sui propri passi senza dover ricominciare da zero, un numero troppo alto determina invece l'occupamento di molta memoria. Consiglio di impostare un numero compreso fra 15 e 30.

Questo era l'ultimo settaggio importante di questa finestra, procediamo quindi con i settaggi relativi alla gestione file. Cliccate quindi su Successivo (l'ultimo a destra).

Impostate come anteprima immagine "non salvare mai". Questo permetterà di risparmiare memoria e mantenere veloci le operazioni di navigazione tra i file. Il salvataggio dell'anteprima, inoltre, non è necessario nei sistemi operativi successivi a Windows 98, anche se una comoda visualizzazione delle anteprime gestita direttamente dal sistema operativo si ha a partire da Windows 2000.

Come estensione file impostate "usa minuscole". Questo aumenterà la compatibilità con altri programmi e sistemi operativi.

Consiglio di selezionare chiedi prima di salvare file TIFF con livelli. E' infatti molto semplice distrarsi e salvare un'immagine senza prima aver unito i livelli. Nel caso si salvi in JPEG non c'è problema visto che i livelli, nei formati che non li supportano, vengono automaticamente uniti, ma un TIFF, che spesso occupa diversi Mb di memoria, può moltiplicare il suo "peso" nel caso in cui vengano inclusi i livelli.

Passiamo ora al seguente gruppo di settaggi, quelli relativi alla visualizzazione. Le impostazioni di questo gruppo sono totalmente soggettive, tuttavia posso consigliare di impostare i cursori di disegno come "dimensione pennello" e gli altri cursori come "preciso".

Le impostazioni successive sono anch'esse soggettive e riguardano esclusivamente il modo in cui il programma debba presentare le parti in trasparenza. Lascio queste impostazioni estremamente intuitive al vostro gusto personale.

Nel successivo gruppo impostate come unità di misura "pixel" sia come righelli che come testo. Lasciate le altre impostazioni come di default.

Lasciate le impostazione del gruppo seguente come di default, e passate quindi a quello relativo ai plugin e ai dischi di memoria virtuale. E' possibile impostare fino a quattro dischi di memoria virtuale. Impostate come primario il disco dove non è installato il sistema operativo e via via altri dischi lasciando quello di sistema per ultimo. Ovviamente questo è possibile solo nel caso in cui si disponga di più partizioni per l'hard disk, ma quasi tutti i computer vengono venduti impostati con almeno due partizioni, solitamente C e D. Definire come disco di memoria virtuale primario un disco su cui non sia installato il sistema operativo renderà più veloce il programma nel caso in cui si esaurisse la memoria RAM e si dovesse ricorrere a una memoria virtuale.

Passiamo ora ai settaggi relativi alla memoria e cache immagine. In questo menu è importante stabilire la quantità di memoria RAM da riservare a Photoshop. Consiglio di impostare la memoria in modo da riservare 256 Mb ad altre applicazioni. Ovviamente è possibile scegliere di riservare anche più memoria a Photoshop, ma in tal caso evitate di usare altri programmi simultaneamente, infatti ciò può portare ad un eccessivo rallentamento del computer.

A questo punto possiamo dare un'occhiata ai settaggi relativi alla gestione colori. Chiudete quindi la finestra su cui avete lavorato finora cliccando su OK e seguite il percorso sulla barra dei menu Modifica -> Impostazioni colore.

Sotto impostazioni potere trovare una vasta gamma di impostazioni predefinite. Utilizzate impostazioni predefinite generiche per l'Europa per tutte le elaborazioni, prestampa Europa per ottimizzare l'immagine per la stampa. Quest'ultima selezione tuttavia non è indispensabile in quanto i laboratori fotografici provvedono a convertire i colori per ottenere la miglior corrispondenza fra i colori visualizzati sullo schermo e la stampa finale. Se invece desiderate stampare in casa le vostre foto, dopo aver selezionato prestampa Europa, selezionate lo spazio di lavoro CMYK della vostra stampante.

Responsabile corso: Andrea SOFFIANTINI