Presentazione

Il progresso ha fatto considerare l’orologio meccanico un normale elemento della vita quotidiana, mandando in disuso i quadranti solari.

Essi però, sono rimasti fedelmente legati all’ora solare e continuano ad indicare il Tempo Vero Locale, direttamente generato dal Sole e ad avere un grande valore storico, spesso anche artistico e scientifico.
La loro lettura richiede nozioni sulla misura del tempo ormai poco conosciute, vista l’abitudine di consultare l’ora convenzionale fornita dagli orologi moderni.

Oggi assistiamo ad un rinnovato interesse nei confronti della Gnomonica non dovuto all’esigenza di una fruizione dei quadranti solari in qualità di orologi.
L’accelerazione della vita moderna, ragioni di ordine estetico, la storia ad essi collegata, il desiderio di mantenere vivo l’interesse verso gli antichi metodi di misura del tempo, giustificano la sincera l’attenzione che molte persone rivolgono a questi strumenti.

La realizzazione di un quadrante solare, nel suo completo sviluppo e con il suo particolare significato, è un evento avvincente: scienza e arte si trovano in comunione e il risultato fornisce un’intima e profonda soddisfazione. Si ha la percezione di avere dato forma ad un “oggetto” che la natura provvede ad animare.

Il recupero, la realizzazione di nuovi quadranti, la divulgazione dei temi legati alla misura del tempo a mezzo del Sole, costituiscono l’occasione per mantenerci in sintonia con le nostre radici.
Egualmente il ripristino dei vecchi orologi solari ormai dilavati dal tempo e dalle intemperie è un intervento particolarmente affascinante.

L’interesse verso queste tematiche ha dato vita nella nostra associazione al Gruppo Quadranti Solari con l’intento di far conoscere gli aspetti di interesse astronomico, storico ed artistico dei quadranti solari, favorendo la tutela ed il restauro del patrimonio esistente, la costruzione di nuovi quadranti e il loro uso nelle attività scolastiche ed in quelle per la divulgazione dell'astronomia.
La Sezione Quadranti Solari dell’Unione Astrofili Bresciani riveste un ruolo primario nella promozione del Censimento dei Quadranti Solari presenti sul territorio nazionale. Unitamente ad altri gruppi è da anni impegnata nella raccolta dei dati che molti appassionati hanno fatto pervenire svolgendo una funzione di coordinamento e catalogazione informatizzata.

Attraverso il proprio Consiglio Direttivo, l’Unione Astrofili Bresciani vuole esprimere un sentito ringraziamento a tutti quanti hanno sino ad ora collaborato e tuttora collaborano alla raccolta dei dati della nostra Provincia.
Uno speciale ringraziamento va indirizzato ai componenti il nucleo storico iniziale, Luigi Faletti, Agostino Micheli, Ulisse Quadri e Corrado Riccarand.
In particolare, occorre ricordare che proprio Luigi Faletti aveva predisposto un originale archivio computerizzato degli orologi solari, della cui diffusione si interessò anche la sezione quadranti solari dell'Unione Astrofili Italiani.
Nel 1990 l'elenco contava 307 orologi catalogati.

In seguito hanno contribuito all'opera di ricerca e all'ampliamento del numero di quadranti censiti altri appassionati, tra cui - ci scusiamo in anticipo per le eventuali omissioni e dimenticanze - Giacomo Agnelli, Carlo Allieri, Loris Ramponi,Mario Capponi, Gianni Cornacchiari, Vittorio Conti, Claudio Cremaschini, Claudio Garetti, Mirco Antiga.
Un particolare ringraziamento va a Giordano Franceschetti, e a Luigi Faletti che hanno raccolto le più recenti immagini dei quadranti solari bresciani e a Mario Margotti per il lavoro di catalogazione. Ad oggi i quadranti censiti ammontano a 664.

Per conoscere l'attuale stato di catalogazione vai a : Censimento provinciale

La raccolta dei dati prosegue per i Quadranti non ancora censiti o di nuova realizzazione. Per eventuali segnalazioni è disponibile un file denominato “Scheda.doc”. Dei molti dati richiesti sono essenziali quelli delle prime quattro righe. Se possibile si richiede di allegare anche una fotografia.

 
Responsabile di Sezione : Mario MARGOTTI