Inquinamento Luminoso

“Le persone delle generazioni future hanno diritto a una Terra indenne e non contaminata, includendo il diritto a un cielo puro”.
– UNESCO –
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Le città e le strade sono sempre più illuminate, spesso molto più di quanto non richieda la sicurezza del traffico e della vita civile. La società tecnologica tende a can­cellare la notte, come se l’uomo moderno conservasse un’atavica paura del buio. Il risultato è che ci viene rubata la visione del cielo stellato. Le fioche luci dell’Universo svaniscono in un eterno crepuscolo artificiale, e così va sempre più perdendosi quella cultura del cielo, scientifica ed estetica, che un tempo portava a conoscere bene le costellazioni, a orientarsi con le stelle, a leggere l’ora e la stagione con un semplice sguardo alla volta celeste.

Gli astrofili sanno molto bene che ormai è difficilissimo trovare un cielo ragionevolmente buio.
Nessuno sembra accorgersi che il cielo stellato è una componente essenziale del paesaggio, non diversamente da una foresta, da un lago, da una montagna.

Da studi effettuati in tutto il mondo da Astronomi e Astrofili, è emerso che una frazione rilevante dell’energia elettrica impiegata per il funzionamento degli impianti di illuminazione esterna (almeno il 30-35%) viene utilizzata per illuminare direttamente il cielo.

CieloBuio di concerto con l’Unione Astrofili Italiani e l’International Dark Sky Association Italia, è particolarmente impegnato e coinvolto attraverso i suoi tecnici ed esperti, nello studio di questo fenomeno e nell’individuazione dei mezzi per limitarlo.

I dati raccolti fino ad oggi (sicuramente incompleti ma approssimati per difetto) confermano in modo drammatico e preoccupante che, solo in Italia, ogni anno vengono dilapidati circa 206 milioni di Euro per difetti di progettazione, di realizzazione o gestione degli impianti di illuminazione esterna, ovvero per l’uso di corpi illuminanti che risultano eccessivamente disperdenti, tipico esempio molto diffuso i lampioni a sfera.

La Giornata Nazionale conttro l’Inquinamento Luminoso

9 ottobre 2021

La “Giornata” viene indetta dal 1993 su iniziativa dell’Unione Astrofili Bresciani con il patrocinio dell’Unione Astrofili Italiani, dell’International Union of Amateur Astronomers, dell’Associazione Amici dei Planetari, dell’Associazione Cielo Buio e dell’International Dark Sky Association.

La manifestazione diventa anche l’occasione per far conoscere a livello locale le iniziative, anche normative, che tentano di limitare l’inquinamento luminoso. Si tratta di soluzioni tecniche che prevedono l’impiego di sistemi di illuminazione schermati verso l’alto, l’utilizzo nelle zone idonee di lampade al sodio a bassa pressione che comportano anche un notevole risparmio energetico e normative come quelle descritte nel disegno di legge n. 751 sull’inquinamento luminoso.

Nel corso della “Giornata” si svolgono iniziative di informazione, conferenze, serate astronomiche pubbliche organizzate dai gruppi astrofili in siti particolarmente adatti per l’osservazione del cielo notturno o nelle piazze dove vengono, per l’occasione, spente le luci.

All’iniziativa sono inoltre collegati i “Parchi delle stelle“, cioè le aree adatte per lo svolgimento di osservazioni astronomiche già poste sotto tutela ambientale in quanto comprese nei confini di parchi naturali e riserve.

Inquinamento luminoso ultima modifica: 2021-09-11T12:56:24+00:00 da admin

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